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Corna virtuali: sempre corna sono. O no?

mar 14, 2011 1 Comment by

Traditore seriale? Sì, ma solo virtuale.
A tale attributo si appiglia sovente il popolo di coloro che sdoppiano la propria personalità. Irreprensibile durante la quotidiana routine e decisamente più garibaldina, se non trasgressiva, in rete dove si va in cerca di contatti piccanti.

“Mera evasione. Tanto è un qualcosa che finisce lì”. Vengono laconicamente così sentenziati quei moti interiori che pungolano l’interesse verso ciò che è “proibito” e che tutto sommato resta “una casta e sicuramente lecita divagazione”.
Ma intanto la compagna (o compagno) gelosa, le prove che rendano inconfutabile il comportamento – o almeno la mentalità – del fedifrago le affidano allo spulciare nella altrui posta elettronica ed ai messaggi non cancellati nella memoria del telefonino. E gli avvocati matrimonialisti, intanto, si fregano le mani.

Eh già, perché ormai l’80% dei tradimenti è scoperto tramite internet o sms e ciò e fatalmente irrefrenabile se si tiene conto di quanti individui siano sempre più facebook – dipendenti. Lì, come in altri social network è davvero semplice riallacciare i contatti con le vecchie amicizie o le ex fiamme ed altrettanto stabilire un feeling virtuale con nuovi conoscenti.

Lo schermo che si frappone al contatto visivo consente di mettere più spudoratamente a nudo i desideri più reconditi. Dal tradimento virtuale a quello reale, il passaggio è spesso breve. Un po’ meno per le donne, che pure recenti statistiche danno sempre più emancipate in fatto di corna (il 45% delle sposate tradirebbero il coniuge, contro il 55% degli uomini).

Spregiudicate nel cybersesso le sposate fra i 30 – 40 anni di buon livello socio economico, frenano in tante al momento del dunque, cui giungerebbe non più del 30% delle frequentatrici di chat di incontri. Fatto sta che un contatto su quattro su facebook passa dallo stato virtuale a quello reale.
Merito dei maschietti che evidentemente ardiscono maggiormente.

Sul web – spiega l’associazione avvocati matrimonialisti (Ami) – tutto è più veloce: il corteggiamento, il tradimento, ma pure la scoperta dello stesso e la separazione. Oltretutto anche quando il tradimento non travalica la dimensione on line, mina – come sancito da una sentenza del 1998 – il rapporto fiduciario all’interno della coppia. Quando lei o lui, infatti, irrompono nella relazione virtuale dell’altro leggendo le frasi che il “traditore” scambia con lo sconosciuto di turno (nel 7% dei casi dello stesso sesso) scoprono una persona del tutto diversa da quella che hanno avuto al fianco per anni.

Quindi per evitare che il partner entri nel proprio mondo sommerso, bisogna anzitutto ricordarsi di uscire correttamente dal login del social network e non limitarsi a chiudere la pagina che potrebbe – anche involontariamente – venire riaperta da chiunque. Se si è invece già nell’infervorato clima pugilistico da “fuori i secondi”, vale la pena ricordare che in una causa può essere usato solo ciò che si trova in bacheca e non una mail recuperata fraudolentemente.

E comunque un invito per tutti: approfondire la tresca virtuale prima di agire.

Il rischio è che l’interlocutore dell’incontro al buio sia la propria fidanzata!

  • Un commento per “Corna virtuali: sempre corna sono. O no?”

    1. alberto says:

      E’ tutto vero, fino aquando non ti capita, e lì ti crolla il mondo non è un discorso di xcorna, ma di mancanza di essere adulti,e sopratutto leali.

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