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	<title>Fallo Sapere</title>
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		<title>Tannidin Plus Retard: il Nuovo Integratore per Golfisti</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:53:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fallosapere</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tannidin Plus Retard è il nuovo integratore che protegge la salute dei golfisti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La  cosa che più mi infastidisce durante il percorso e’ quando la pallina plana nel <strong>rough</strong>: m’innervosisco e va a finire che al <strong>green</strong> della buca non ci arrivo piu’. E ogni conteggio relativo ai <strong>par</strong> va a farsi benedire!”<br />
Si dice che il <strong>golf</strong> sia uno sport d’elite, che offre a chi lo pratica, e questa è una certezza, il grande privilegio d’immergersi totalmente nella <strong>natura</strong>. Viene tendenzialmente praticato da sportivi molto attenti al proprio <strong>benessere</strong> psico-fisico, abituati quindi a non trascurare alcun particolare  che possa giovare alla propria salute e alle loro prestazioni sul green.<br />
Occhi e mani sono le parti del corpo che un golfista deve prioritariamente proteggere.<br />
Le<strong> radiazioni luminose</strong>, in tutte le stagioni dell’anno, comportano rischi sia per la cute che per gli occhi (alcuni immediati e visibili, altri che si palesano in seguito), causati dall’azione dannosa dei radicali liberi. I meccanismi di contrasto attivati naturalmente dall’organismo spesso non sono sufficienti.<br />
Per difendersi efficacemente alle <strong>azioni ossidanti</strong> e degenerative prodotte dai <strong>radicali liberi</strong> e’ fondamentale assumere in modo continuativo <strong>integratori specifici</strong> che, avendo un’elettiva affinità con la cute e la retina, ne proteggano le strutture.<br />
La GD Tecnologie Interdisciplinari Farmaceutiche, tra i suoi prodotti, specifici per ogni esigenza, propone un integratore alimentare formulato con carotenoidi e xantofille di ultima generazione, che funge da<strong> filtro ai raggi ultravioletti UVA e UVB</strong> sulla cute e sulla retina e da ostacolo nei confronti dei radicali liberi.<br />
<strong>Tannidin Plus Retard</strong>, facendo leva su un pool di sostanze con azione protettiva, è uno <strong>scudo totale</strong> contro le aggressioni di <strong>sole, aria e inquinamento</strong>.<br />
<strong>L’assenza di glutine</strong> nella sua composizione e <strong>l’elevata tollerabilita’</strong> ne consentono l&#8217;utilizzo anche da parte dei soggetti più sensibili e di tutte le eta’.<br />
I<strong> Benefici</strong>? Assunto con regolarita’, Tannidin Plus Retard previene la comparsa degli <strong>eritemi solari</strong>, ovviando all’arrossamento tipico delle prime esposizioni (specie per le pelli chiare); aiuta a prevenire la <strong>degenerazione della macula retinica</strong> e a controllare la <strong>cataratta</strong>; ripristina il corretto grado di<strong> idratazione della pelle</strong>, che durante l’esposizione solare viene naturalmente a diminuire; <strong>prolunga l’abbronzatura</strong>.<br />
In definitiva, Tannidin Plus Retard è indicato, oltre che per gli amanti del golf e della vita “en plein air”, anche per gli stakanovisti della <strong>tintarella</strong> durante tutto l’anno.<br />
Dulcis in fundo, Tannidin Plus Retard migliora la reazione dell’occhio all’<strong>abbagliamento da fonti luminose</strong> (fisse e mobili).<br />
D’ora in avanti, dunque, nessuna giustificazione per un <strong>Air shot</strong> (tiro a vuoto) della propria mazza all’interno del Fairway!<br />
Come tutti i prodotti GD, anche Tannidin Plus Retard è in vendita <strong>solo in farmacia</strong>: richiedetelo al vostro farmacista di fiducia e, se non fosse disponibile al momento, lo potrà ordinare al suo grossista e farvelo avere così in poche ore.</p>
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		<title>Vuoi diventare Chef? La passione non basta!</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Geraldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina e gastronomia]]></category>
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		<description><![CDATA[Per essere un vero cuoco non bastano solo passione e creatività!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è dubbio che per arrivare a diventare cuochi non sono necessarie particolari doti naturali, ma una grandissima passione! Questa passione, se non supportata da una conoscenza teorica e pratica non può bastare. Ecco perché è sempre consigliabile frequentare <strong>corsi professionali</strong> che possano ampliare le proprie conoscenze in tema di cucina.</p>
<p>Fra i tanti <a href="http://www.maisazi.it/cp0011-corso-chef.html">corsi per diventare chef</a> rinvenibili in rete, i corsi di cucina di maisazi.it presentano un&#8217;ampia scelta di argomenti trattati. La sede si trova a <strong>Lonigo</strong>, ma vi afferiscono allievi provenienti da tutta Italia. La scuola offre due tipologie di corsi: <strong>corsi per chef</strong> nelle ore diurne e <strong>corsi per amatori</strong> nelle ore serali.</p>
<p>Nel <a href="http://www.maisazi.it/">corso di cucina</a> della <strong>scuola Maisazi</strong>, si presta molta attenzione agli aspetti pratici delle cucina per rendere l&#8217;allievo cuoco capace di gestire la preparazione del menù dall&#8217;antipasto al dolce.</p>
<p>La scuola Maisazi mette a disposizione tutti gli strumenti necessari presso la sede dei corsi che è dotata di una bella cucina in cui lo chef può utilizzare le attrezzature a sua disposizione: dalle casseruole rigorosamente in rame al forno , dalle padelle in alluminio al lavabicchieri, per arrivare ai fornelli , ai coltelli giapponesi ed ai robot.</p>
<p>La scuola Maisazi limita la partecipazione a <strong>quattro iscritti per ogni corso professionale</strong>, garantendo ad ogni iscritto la massima attenzione. La pratica inizia dalle basi. Ovviamente, accanto alla pratica il cuoco deve apprendere delle nozioni teoriche racchiuse in dispense che vengono rilasciate agli allievi in versione digitale alla fine del corso. La teoria però è solo di supporto alla pratica, e non viceversa.</p>
<p>Come abbiamo già detto l&#8217;offerta di corsi professionali per cuochi è articolata. Si parte dal corso mensile di cucina che richiede un impegno di quattro giorni a settimana per un mese. È un corso completo che mette nelle condizioni di operare e gestire la cucina. Al termine del corso viene sostenuto un esame finale il cui risultato è riportato sulla certificazione attestante la partecipazione al corso.</p>
<p>La scuola Maisazi offre <strong>supporto agli allievi</strong> a cui necessita fornire informazioni dettagliate al ristorante dove si lavora. Al cuoco viene rilasciata anche una lettera di referenze nella quale vengono evidenziati i risultati raggiunti e le eventuali lacune da colmare.</p>
<p>Per coloro i quali non è possibile sostenere un impegno così importante la scuola offre un corso settimanale che garantisce in ogni caso una formazione tale da consentire al cuoco di preparare un pranzo dall&#8217;antipasto al dolce curando anche il giusto abbinamento con il vino.</p>
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		<title>Wining.it: la guida “onesta” all’Enogastronomia di Qualità</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fallosapere</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina e gastronomia]]></category>
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		<description><![CDATA[E' nato Wining: una finestra sul mondo affascinante dell'enogastronomia!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Enonauti</strong> e <strong>Internauti</strong> di tutto il mondo (ma soprattutto dalla nostra bella Italia) unitevi!<br />
Da oggi è online <a href="http://www.wining.it/">www.wining.it</a></p>
<p>“Ma no, dai! L’ennesimo sito di enogastronomia e simili?” “Cosa sarà mai questo <strong>Wining</strong>?<br />
E poi che significa questo nome in inglese pressoché intraducibile?” Le sento già le prime obiezioni, ma noi siamo pronti a stupirvi.<br />
Intanto <strong>vi spieghiamo cosa non è</strong> <strong>Wining</strong>.<br />
<strong>Non è</strong> il solito portale che parla dei soliti vini importanti e strapremiati dove le aziende big mettono in mostra i loro palmares.<br />
<strong>Non è</strong> il solito blog di degustazioni tecniche assortite con tanto di classifiche, punteggi e votazioni.<br />
<strong>Non è</strong> il solito sito ad uso e consumo degli uffici stampa e pubbliche relazioni.<br />
<strong>Non è</strong> il solito assemblaggio di visite ai ristoranti stellati e agli chef  video-presenzialisti.</p>
<p><strong>E allora che cos’è Wining?</strong></p>
<p>Vogliamo essere onesti fino in fondo e vi diciamo la verità nuda e cruda.<br />
Wining nasce dall’idea un po’ folle, partorita in un telefonata di fine estate, fra un giornalista e un web manager che avevano (e hanno) due passioni: il <strong>buon vino</strong> e il <strong>buon cibo</strong>. Le hanno messe insieme, shakerate, fatte crescere pian piano, fino a decidere di condividerle sul web rendendo partecipe il popolo dei <strong>social network</strong>, che non è  esattamente sovrapponibile a quello dell’enogastronomia. Una scommessa bell’è buona che ha visto la luce, dopo svariati beta test, la sera di un freddo 13 gennaio 2012.<br />
Wining è il nostro punto di vista sul mondo affascinante  tentacolare dell’<strong>enogastronomia</strong>, ma anche dei <strong>viaggi</strong>, della riscoperta di luoghi dimenticati e di tanto altro che ruota attorno alla parola “wine”: ruotare nel senso di girare, ecco perché proprio “wining”.</p>
<p>Potremmo definirlo: <strong>il vino e il cibo nell’era del web 2.0</strong>!<br />
Il nostro sarà un viaggio dove noi vi faremo da guida, come autentici “reporter viaggiatori”, affascinati e curiosi delle novità che nascono e ruotano attorno ad un buon calice e alle tante delizie della gastronomia.</p>
<p>Attenzione però: faremo in modo di fornirvi un orientamento nuovo, certo, anche contro corrente se sarà il caso. Su “Wining” vi racconteremo le nostre esperienze in modo originale, autentico, usando uno stile colloquiale, senza inutili formalismi.<br />
Perciò scriveremo e vi faremo vedere <strong>vitigni</strong> quasi dimenticati o “in cerca d’identità”, <strong>etichette design</strong>, v<strong>ini da piccoli artigiani</strong> del vigneto, <strong>wine garage</strong> e <strong>cantine boutique</strong>; descriveremo <strong>luoghi del buon cibo</strong>, <strong>cuochi rampanti</strong>, aspiranti &#8220;<strong>master chef</strong> &#8220;, piatti “freddi” e cucine da &#8220;brivido caldo”, edoniste e paradisiache, dolci e salate, etniche, metropolitane e da campagna; vi racconteremo viaggi ed esperienze a tutto tondo.<br />
Faremo questo &#8220;lavoro&#8221; con passione, aiutandoci molto con <strong>foto e filmati</strong>. Il nostro sarà un sito ricco di immagini e &#8220;sharing&#8221; attraverso i social network. Un sito “mascherato” da blog o viceversa. Fate un po’ voi!  Perciò, fin da subito, è sempre aperto il dibattito sul nostro forum e in coda ad ogni articolo pubblicato.</p>
<p>Siamo anche pronti a raccogliere commenti, idee, proposte per recensire vini, cibi e luoghi da ogni parte d&#8217;Italia. Sempre con lo spirito degli autentici &#8220;<strong>reporter viaggiatori</strong>&#8220;.<br />
Buona lettura su <a href="http://www.wining.it/">www.wining.it</a></p>
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		<title>Le Stufe a Pellet: Riscaldamento naturale, Risparmio garantito!</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artemiorossi90</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le stufe a pellet sono prodotti destinati al riscaldamento di ambienti domestici di piccole e grandi dimensioni. Confrontate con le stufe a legna, le stufe a pellet permettono più ore di autonomia (fino a 15) e un risparmio economico fino al 50%.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>stufe a pellet</strong> sono prodotti destinati al riscaldamento di ambienti domestici che impiega in qualità di combustibile solido il pellet, materiale ricavato dalla segatura essicata e compressa.</p>
<p>Il <strong>pellet</strong> si presenta nella forma di <strong>cilindri di segatura</strong> essiccata e pressata. Pellet di legno qualitativamente elevato si caratterizza per una minima umidità residua, che permette elevato potere calorifero ed emissioni contenute. I pellet possono essere realizzati con gli scarti della lavorazione del legno di faggio, abete, rovere, frassino, ontano. Il pellet non è usato solamente con stufe a pellet: esistono altri strumenti alimentati attraverso questo tipo di combustibile, come caminetti e caldaie. Il pellet sta oltretutto riscuotendo un uso sempre superiore nel <strong>teleriscaldamento</strong> e nella <strong>produzione di energia</strong>.</p>
<p>Una <a href="http://www.stufeapelletonline.com">stufa a pellet</a> può riscaldare ambienti di <strong>piccole e grandi dimensioni</strong> (a seconda del modello considerato, la stufa a pellet può riscaldare da 70 a 200 metri quadri). Se confrontate con le stufe a legna, le stufe a pellet permettono diverse ore di <strong>funzionamento autonomo</strong> della combustione e non necessitano di ricarica manuale. L&#8217;autonomia delle stufe a pellet è variabile, e può andare <strong>dalle 15 alle 45 ore</strong>.</p>
<p>Le stufe a pellet presentano un <strong>serbatoio</strong> di capienza variabile (alcuni modelli di stufe riescono a ospitare oltre 60 chili di combustibile) in cui va posto il pellet. Una coclea conduce il pellet al braciere presso cui avverrà la combustione per mezzo di una resistenza elettrica destinata a innescare la fiamma. La stufa a pellet produce calore, che sarà distribuito agli ambienti attigui mediante convezione naturale e ad <strong>aria forzata</strong>. Il meccanismo della stufa a pellet è gestito da una scheda dotata di <strong>microprocessore</strong>, per controllare l&#8217;alimentazione e l&#8217;afflusso d&#8217;aria basandosi sui dati provenienti da sensori e sonde interne.</p>
<p>L&#8217;utilità delle stufe consiste anche nell&#8217;opportunità di controllare le tempistiche di accensione e spegimento della stufa, dosare il combustibile a piacere e gestire il controllo della temperatura usufruendo delle funzionalità del processore nell&#8217;apparecchio. L&#8217;innesto per l&#8217;<strong>accensione</strong> della fiamma è anch&#8217;esso elettronico e non è in questo modo obbligatorio l&#8217;utilizzo di fiammiferi o accendini come nel caso di altre varianti di stufa. Alcuni modelli possono altresì essere gestiti a distanza, con i benefici che ne derivano sul fronte della praticità.</p>
<p>Le stufe a pellet sono un bene particolarmente efficiente, che consente di contenere i costi di riscaldamento in modo anche notevole (annualmente, il <strong>risparmio può arrivare anche al 50%</strong>). Il <strong>prezzo</strong> di una stufa a pellet varia a seconda del modello preso in considerazione, della marca e delle funzionalità offerte. Orientativamente i prezzi oscillano <strong>dai mille ai cinquemila euro</strong>.</p>
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		<title>Un Viaggio in Sardegna: spiagge, mare, relax, movida&#8230;</title>
		<link>http://www.fallosapere.it/turismo-e-viaggi/viaggio-vacanza-sardegna/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artemiorossi90</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trascorrere una vacanza in Sardegna è la scelta ideale per chi desidera trascorrere un soggiorno meraviglioso in uno dei posti più belli in tutto il mondo, con le sue bianche e assolate spiagge e le meravigliose coste che puntano verso il mare azzurro e incontaminato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trascorrere una <strong>vacanza in Sardegna</strong> è la scelta ideale per chi desidera trascorrere un soggiorno meraviglioso in uno dei posti più belli in tutto il mondo, con le sue bianche e assolate <strong>spiagge</strong> e le meravigliose coste che puntano verso il <strong>mare</strong> azzurro e incontaminato, le molteplici meraviglie naturali sapientemente modellate e scolpite nel corso del tempo.</p>
<p>Passare <a href="http://www.vacanzemaresardegna.net">vacanze Sardegna</a> vuol dire godere delle infinite possibilità di divertimento e di relax che la località mette a disposizione dei suoi visitatori: il turista avrà l&#8217;opportunità di visitare le numerose strutture ricettive e attrezzate (si possono trovare tantissimi discoteche, ristoranti, hotel e alberghi, agriturismi in Sardegna, per venire incontro a tutti i gusti) o ancora gustarsi una salubre e rilassante passeggiata sotto il solleone.</p>
<p>Numerose <strong>le località</strong> per cui si caratterizza la Sardegna: destinazioni ideali per viaggi in Sardegna sono per esempio la <strong>Costa Smeralda</strong> e Porto Rotondo, due tra le mete più amate dal Jet Set internazionale, nonché <strong>Villasimius</strong>, <strong>San Teodoro</strong>, <strong>Stintino</strong>, <strong>Palau</strong>, <strong>Alghero</strong>, l&#8217;<strong>Arcipelago della Maddalena</strong>, solo per menzionarne alcune.</p>
<p>Le spiagge della Sardegna si caratterizzano per la sabbia fine e bianca e per il mare trasparente e pulito che ne sfiora la superficie. Fra le <strong>spiagge</strong> della Sardegna più apprezzate è ad esempio possibile citare <strong>Cala Luna</strong>, <strong>Porto Pino</strong>, <strong>Porto Ferro</strong>, Spiaggia di <strong>Punta Molentis</strong>.</p>
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		<title>Il Linguaggio e il Significato dei Fiori</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artemiorossi90</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche i fiori comunicano attraverso un linguaggio specifico, utile nel momento in cui non troviamo le giuste parole. Eclettici, romantici, eleganti o semplici, ogni omaggio floreale ricevuto come regalo contiene un significato specifico, un messaggio contenuto fra i petali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni essere vivente, siano uomini, animali oppure piante, comunicano con il mondo circostante. Pure <strong>i fiori comunicano</strong> attraverso un linguaggio specifico, utile nel momento in cui non troviamo le giuste parole. Eclettici, romantici, eleganti o semplici, ogni omaggio floreale ricevuto come regalo contiene un <strong>significato</strong> specifico, un messaggio contenuto fra i petali.</p>
<p>L&#8217;assegnazione di un significato di natura simbolica ai fiori e alle piante risale fin all&#8217;antichità e nel Medioevo a piante e fiori sono attribuiti spesso significati morali. Tuttavia è con l&#8217;800 che l&#8217;interesse per il linguaggio dei fiori assume il massimo sviluppo, legato all&#8217;espressione dei sentimenti. Il cosiddetto <strong>linguaggio dei fiori</strong> è noto altresì con l&#8217;espressione <strong>florigrafia</strong>, fu un modo di comunicare piuttosto sviluppato nell&#8217;Ottocento, per cui i fiori erano usati per esprimere sentimenti che non sempre si potevano pronunciare.</p>
<p>Conoscere <strong>il significato ed il linguaggio dei fiori</strong> è fondamentale per non sbagliare tipo di fiori nelle varie occasioni. E&#8217; in tutti i casi utile conoscere questo patrimonio simbolico per dare il fiore perfetto per qualsiasi tipo di occasione.</p>
<p>Le sfumature del linguaggio sono oggi quasi totalmente dimenticate, ma le <strong>rose rosse</strong> implicano ancora passione, l&#8217;amore romantico; le <strong>rose di colore rosa</strong> un affetto minore, le <strong>rose di colore bianco</strong> indicano ancora castità e virtù e le <strong>rose di colore giallo</strong> significano ancora devozione o amicizia. Apprezzati sono <strong>i girasoli</strong>, che possono significare rispetto o sussiego. La <strong>margherita</strong> significa purezza o innocenza. L&#8217;<strong>iris</strong> significa un messaggio inviato. Una <strong>viola</strong> vuol dire pensieri, un <strong>tulipano</strong> riguardo, e un filo di <strong>edera</strong> vuol dire fedeltà.</p>
<p>Oltre al significato di ogni fiore, anche la <strong>tonalità</strong> ha la sua importanza: il bianco vuol dire purezza, il rosso passione, il giallo gelosia.</p>
<p>Fiori e piante, quindi, hanno mille significati, donare un fiore costituisce altresì un modo per lanciare un messaggio specifico. Per acquistare un fiore da donare ad una persona, oggigiorno è possibile fare affidamento ai principali negozi di fiori che mettono a disposizione servizi di vendita fiori con <strong>consegna <a href="http://www.venditafiori.org">fiori a domicilio</a></strong>.</p>
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		<title>Klimt-Mania!</title>
		<link>http://www.fallosapere.it/societa-e-cultura/arte/klimt-mania/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:23:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il quadro "Il Bacio", di Gustav Klimt, ha ispirato molti artisti diventando soggetto di diversi tipi di arte: e' possibile ritrovarlo stampato su carta, arredamenti, decorazioni, abbigliamenti e non mancano persone con l'opera persino tatuata sul corpo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dicendo: “<em>Il bacio di Gustav Klimt</em>&#8220;, ho detto tutto. Che sia la <em>Monna Lisa</em>, <em>La ragazza con l&#8217;orecchino di perla</em>, l&#8217;<em>Urlo</em>, la <em>Guernica</em>, <em>il Bacio</em> va con loro quasi a braccetto per quanto riguarda la fama – è una delle opere più note nella storia dell&#8217;arte di tutto il mondo. Sarà perchè raffigura una scena così dolce e romantica, ma dal simbolismo sensuale.</p>
<p><strong>Lo stile unico</strong></p>
<p>Il quadro, nato sotto l&#8217;influenza dell&#8217;<em>Art Nouveau</em> (dal francese, “<em>Arte Nuova</em>”) e dei mosaici bizantini studiati da Klimt a Ravenna, colpisce anche per il suo stile unico e a quei tempi quasi rivoluzionario, così tanto che il pittore non è stato riconosciuto, al tempo, nel proprio paese, ma riscosse successo all&#8217;estero ricevendo diversi premi. Nelle opere di Klimt è presente un simbolismo che allude alla mitologia e ai suoi personaggi, dando a loro un tocco classico e sacrale. L&#8217;elemento particolare dei <strong><a title="quadri Klimt" href="http://www.bimago.it/quadri-pittori-famosi/quadri-klimt.html">quadri di Klimt</a></strong>, sono gli ornamenti d&#8217;oro applicati sulla loro superficie, che li rendono ancor più unici e anche costosi – il <em>Ritratto di Adele Bloch-Bauer</em> è stato venduto per 135 milioni di dollari (circa 105 milioni di euro), quindi per i comuni mortali rimangono i <strong>falsi d&#8217;autore</strong>, le<strong> </strong><strong>stampe su tela</strong> o i comuni posters.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;uso dei colori, varia a seconda dell&#8217;appartenza ai periodi della creazione artistica del pittore – distinguiamo i seguenti: periodo d&#8217;oro e periodo aureo.</p>
<p><strong>Naturalmente Klimt</strong></p>
<p>Grazie anche all&#8217;inserzioni dorate i colori appaiono molto ricchi di tonalità, accesi, in alcuni ricordano la natura – Klimt, del resto, oltre alle figure umane e ai ritratti, ha dipinto molti paesaggi, ispirato dai panorami dei luoghi dei suoi soggiorni estivi o durante le cure termali. Questi <strong>quadri dipinti</strong> più per essere decorativi che realistici: pieni di colore, a “mosaico” &#8211; sempre presente della sua arte, ispirano pace e tranquillità.</p>
<p><strong>Klimt &#8220;<em>for sale</em>&#8220;</strong></p>
<p><em>Il Bacio</em>, ma non solo, per Klimt, è stato come il <em>Vaso di girasoli</em> o la <em>Notte stellata</em> per <strong>van Gogh</strong> o <em>Impressione, sole nascente</em> per <strong>Monet</strong> – il successo di quest&#8217;opera è visibile fino ai nostri giorni, ha ispirato molti artisti diventando soggetto di diversi tipi di arte. É possibile trovare, <em>Il Bacio</em> incluso, i <strong>quadri di Klimt</strong> in generale, stampati su: carta, arredamenti, decorazioni, abbigliamenti &#8211; del resto non mancano persone con l&#8217;opera persino tatuata sul corpo.</p>
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		<title>Non chiamateli solo Nail Center</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:30:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I Nail Center, pensati inizialmente come centri specifici per le unghie, offrono attualmente una grandissima quantità di servizi legati al benessere e all'estetica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nail Center: questo è il loro nome, nome che non rende giustizia all’innumerevole quantità di <strong>servizi </strong>che possono offrire. Queste <strong>nuove realtà</strong> che stanno divenendo sempre più presenti anche in Italia, sono dei veri e propri <strong>templi per la bellezza e il benessere</strong>.<br />
Ora che la <strong>cura del corpo</strong> è diventato un vero e proprio stile di vita, e la necessità di prendersi cura di se stessi funge anche come momento di <strong>relax </strong>e stacco dai ritmi frenetici della vita quotidiana. In questo panorama i <strong>Nail Center</strong> rappresentano il connubio perfetto tra <strong>centro estetico</strong> e <strong>centro benessere</strong>, non solo destinati alle <strong>donne</strong>, ma anche a tutti quegli <strong>uomini </strong>che non vogliono rinunciare a prendersi cura del proprio corpo.<br />
Pensati inizialmente come centri <strong>specifici per le unghie</strong>, in cui venivano eseguiti, oltre alla classica <strong>manicure</strong>, anche le <strong>ricostruzioni </strong>con materiali e tecniche differenti, oggi abbinano alla vasta gamma di servizi specifici di <strong>onicotecnica </strong>trattamenti estetici sempre più innovativi anche per la cura del resto del corpo, diventando a tutti gli effetti dei centri di bellezza.<br />
Infatti nei <a href="http://www.americanails.eu/dove-siamo/">Nail Center più attrezzati</a>, oltre ai classici servizi di ricostruzione e decorazione delle unghie si possono richiedere anche i <strong>trattamenti per il viso, trucco, epilazione</strong> e molto altro. La presenza di personale specializzato che esegue questi servizi ne garantisce la <strong>qualità</strong>.<br />
In questi centri anche farsi fare una semplice manicure può diventare un momento per rilassarsi e godersi il trattamento estetico. La <strong>manicure </strong>e la <strong>pedicure californiana</strong> infatti prevedono un massaggio californiano energizzante con oli caldi che precede la lavorazione vera e propria sull’unghia. Il risultato sarà quindi <strong>un’esperienza unica di benessere</strong>.<br />
Inoltre grazie all’introduzione di <strong>attrezzature sempre più sofisticate</strong> è possibile ricevere trattamenti altamente specifici come il <strong>ringiovanimento cutaneo, tonificazione, snellimento, linfodrenaggio</strong>, o anche un semplice <strong>massaggio decontratturante</strong>, a seconda di quelle che possono essere le proprie esigenze.</p>
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		<title>Non solo Peperoncino per un San Valentino “piccante”</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fallosapere</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il rituale romantico per eccelleza per la sera di San Valentino è la classica cena fuori, con la speranza di un dopocena all'insegna della passione. Per garantire il successo della serata, tra credenze e scienza, arrivano i cibi afrodisiaci. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il momento che tutti gli innamorati aspettano si avvicina: il <strong>14 febbraio</strong> è alle porte, e ogni innamorato sa che a <strong>San Valentino</strong> i festeggiamenti romantici sono d’obbligo. E chi osa rinuncia al rituale romantico per eccellenza, cena fuori con la prospettiva di un dopocena da bollino rosso?<br />
&nbsp;<br />
Per questo i <a href="http://www.ristoranteortodiroma.it/">ristoranti</a> propongono per la <strong>cena di San Valentino</strong> dei <a href="http://www.ristoranteortodiroma.it/menu/">menù</a> pensati appositamente per regalare una serata di passione agli innamorati.<br />
&nbsp;<br />
Infatti gli alimenti prescelti per preparare le pietanze sono comunemente conosciuti per il loro <strong>potere afrodisiaco</strong>. Il termine “<em>afrodisiaco</em>” deriva da Afrodite, dea dell’amore nella mitologia greca, e viene utilizzato per indicare quelle sostanze che sono, o si presume che lo siano, in grado esaltare e <strong>aumentare lo stimolo sessuale</strong>.<br />
&nbsp;<br />
Già nell’epoca classica, l’Ars Amatoria di Ovidio docet, preferivano utilizzare sostanze naturali, preferibilmente <strong>cibi</strong>, per <strong>incrementare il piacere</strong>. Tra gli alimenti più noti ricordiamo: cipolle, tartufi, miele, uova di pesce, ostriche, crostacei, ceci, fave, castagne, melanzane, pinoli e mandorle.<br />
&nbsp;<br />
Ora, premesso che il semplice mangiare questi alimenti non procura un <strong>immediato stimolo afrodisiaco</strong>, e che la passione amorosa deriva soprattutto da un benessere personale e da una profonda intesa con il proprio partner, non si può negare che in alcuni di questi cibi siano presenti <strong>sostanze stimolanti</strong>.<br />
&nbsp;<br />
Il <strong>pepe</strong> e il <strong>peperoncino</strong> provocano vasodilatazione nella zona lombosacrale, e quindi un afflusso di sangue anche negli organi genitali, dal quale può derivare un <strong>aumento dello stimolo sessuale</strong>.<br />
&nbsp;<br />
Le <strong>ostriche</strong>, oltre a richiamare la forma dell’organo genitale femminile, sono talmente ricche di <strong>zinco</strong> che ne bastano sei per superare di cinque volte il fabbisogno giornaliero. Questo minerale riveste un fondamentale nella <strong>produzione di testosterone</strong>, l’ormone che produce lo sperma e regola il desiderio e la soddisfazione sessuale. Non sarà un caso se leggenda vuole che <strong>Casanova</strong> ne mangiasse quantità industriali a colazione.<br />
&nbsp;<br />
Passando al dolce troviamo il <strong>cioccolato</strong>, un alimento ricco di neurotrasmettitori  che il cervello sintetizza normalmente in momenti di benessere. Tra questi c’è la <strong>feniletilamina</strong>, la sostanza che produciamo quando ci innamoriamo, e la <strong>serotonina</strong> che svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dell’umore e della sfera sessuale. Mangiare cioccolato quindi induce un <strong>senso di benessere</strong> simile a quello successivo all’atto sessuale.<br />
&nbsp;<br />
Per cui una <strong>cena romantica</strong> di San Valentino, stuzzicante e stimolante, accompagnata da un buon vino che, come si sa, sblocca i complessi limitati con un effetto disinibitorio, resta la soluzione migliore per festeggiare il giorno dell’amore.<br />
&nbsp;<br />
L’unica raccomandazione è di <strong>non eccedere troppo con il cibo e l’alcol</strong>, perché è più facile che un sovraccarico digestivo favorisca la sonnolenza piuttosto che gli ardori sessuali.</p>
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		<title>Liberalizzare uguale risparmiare?</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:25:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scioperi e caos per le strade d'Italia, le liberalizzazioni spaventano tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sconti nelle farmacie come si fosse al supermercato, professionisti obbligati a rilasciare un preventivo, <strong>liberalizzazione generale</strong> di tariffe orari: ovvero si allarga la base dell’offerta, aumenta la <strong>concorrenza</strong>, si apre teoricamente la porta del risparmio per gli italiani. Ma potentati e caste si oppongono, sbandierando tanti “contro” ai provvedimenti. <strong>Sciopero</strong> e <strong>caos</strong> per le strade d’Italia con una grossa fetta dei gestori dei <strong>distributori di carburanti</strong> in subbuglio, come i <strong>taxisti</strong> che non vedono di buon occhio aumento del numero delle licenze, abolizione delle tariffe minime e liberalizzazione degli orari. La libertà di vendere marchi di carburanti diversi (scegliendo quelli con prezzi piu’ concorrenziali), intanto, varrà solo per i distributori che sono proprietari degli impianti.<br />
“In Italia le liberalizzazioni, nella stragrande maggioranza dei casi, non hanno finora funzionato. I <strong>prezzi</strong> o le <strong>tariffe</strong> – e’ il parere di Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre &#8211; sono cresciute con buona pace di chi sosteneva che un mercato piu’ concorrenziale avrebbe favorito il consumatore finale. Purtroppo, in molti settori si e’ passati da una situazione di monopolio pubblico a vere e proprie <strong>oligarchie</strong> controllate dai privati”.<br />
Tuttavia i 1.500 <strong>notai</strong> in piu’ in tre anni e la tariffa libera portano a credere che il costo di un comune rogito dovrebbe calare sensibilmente. Anche <strong>avvocati</strong>, <strong>commercialisti</strong>, <strong>architetti</strong>, <strong>ingegneri</strong> (ma non i medici), ecc&#8230; dovranno consegnare di volta in volta per iscritto al cliente il preventivo (niente tariffe minime e massime) per la prestazione richiesta.<br />
Lievitera’ la concorrenza anche nel poco permeabile settore delle <strong>farmacie</strong>: prevista una farmacia ogni tremila abitanti a far crescere la densita’ delle stesse. La liberalizzazione di turni ed orari e la possibilita’ di vendere (e scontare) liberamente i farmaci, anche quelli con obbligo di <strong>ricetta medica</strong> non rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale, dovrebbero fare il resto.<br />
Il governo sa che un altro settore sul quale il consumatore reclama – se non addirittura urla – tagli e’ quello delle <strong>assicurazioni</strong>. Si prevede (ma sara’ davvero attuata?) un sorta di scatola nera (con costi a carico della compagnia) da installare nell’abitacolo del proprio veicolo per ottenere un risparmio sul premio pagato. Non semplice neppure la messa in pratica delle almeno 3 offerte assicurative diverse – da presentare al cliente &#8211; allo scopo di aumentare la concorrenza tra le compagnie.<br />
La volonta’ di smuovere qualcosa c’e’. Ne scaturiranno <strong>crescita</strong>, <strong>risparmio</strong>, <strong>occupazione</strong>? Ai posteri l’ardua sentenza!</p>
<p style="text-align: right;"><em>Francesco Rella @FalloSapere</em></p>
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