Protagonisti Promozione Spose 2013

Pasqua a Torino con la tassa di soggiorno

gen 18, 2012 No Comments by

Brutte notizie per chi ha intenzione di prenotare, o ha già in programma, una vacanza a Torino. Dal 1 marzo 2012 infatti scatta la tassa di soggiorno, il balzello che obbliga tutti i turisti e visitatori del capoluogo piemontese a pagare una somma addizionale sul soggiorno in una determinata struttura turistica.

Torino non è la prima città ad introdurre la tassa (che tra l’altro ha avuto il benestare da parte del Governo precedente): prima di lei, Roma, Siena, Aosta ed altri piccoli centri come Salve, in Salento, hanno deciso di applicare questa tassa che è stata giustificata come un modo per rientrare di soldi che lo Stato ha deciso di non trasferire più ai comuni ed alle regioni. Nelle intenzioni dei comuni che intascheranno i soldi direttamente dai gestori delle strutture ricettive, questi introiti saranno utilizzati per migliorare le infrastrutture turistiche, organizzare e finanziare eventi che hanno come lo scopo l’incremento delle presenze turistiche. Ciò vale anche per Torino.

Entrando nel dettaglio delle somme a carico dei turisti, gli importi varieranno da € 1 (per chi dorme in ostelli e campeggi) fino a € 5 per soggiorni in hotel di lusso, passando per somme intermedie per gli alberghi di media categoria. A differenza di altre città dove gli operatori turistici sono scesi sul piede di guerra, a Torino la tassa è stata “digerita”. Tuttavia, in previsione dei ponti e delle festività primaverili, le strutture ricettive stanno mettendo a punto delle offerte Pasqua 2012 per attirare turisti e farli dormire in città a prezzi convenienti. E’ un modo per “scaricare su se stessi” il peso della tassa di soggiorno. Staremo a vedere la reazione dei turisti e visitatori dello splendido capoluogo piemontese.

  • Nessun commento to “Pasqua a Torino con la tassa di soggiorno”

    Lascia un commento

     

    creative commons attribution CC BY SAContenuto distribuito sotto licenza Crative Commons di tipo Attribution-ShareAlike (CC BY-SA). Il contenuto può essere riprodotto, tutto o in parte, anche per fini commerciali purché venga citata la fonte e a patto che ogni nuovo lavoro basato sul presente sia licenziato sotto la stessa condizione.